10/06/2016

Il Papa ai docenti: «Amate di più gli studenti "difficili"»

"Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante" ha detto Francesco, rivolgendosi agli insegnanti. 

 

(AP)

Il Papa chiede agli insegnanti di "amare di più gli studenti difficili", quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola". "E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza". Lo ha detto nella udienza alla Unione cattolica italiana insegnanti, dirigenti, educatori, formatori medi (Uciim).

Nel corso dell'udienza papa Bergoglio, ricordando che anche lui è stato insegnante, ha affermato che "insegnare è un lavoro bellissimo, perché consente di veder crescere giorno per giorno le persone che sono affidate alla nostra cura. È un po' come essere genitori, almeno spiritualmente. È una grande responsabilità". "Insegnare - ha aggiunto - è un impegno serio, che solo una personalità matura ed equilibrata può prendere, un impegno che può generare timore, ma occorre ricordare - ha sottolineato - che nessun insegnante è mai solo: condivide sempre il proprio lavoro con altri colleghi e con tutta la comunità educativa cui appartiene". 

"Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante".  "Aprite le porte, spalancate le porte della scuola" ha aggiunto.

"Insegnare è un lavoro bellissimo peccato - ha aggiunto il Papa a braccio - che gli insegnanti siano malpagati". La platea dell'Uciim lo ha applaudito, si è sentita anche qualche risata. "È un peccato questo, che siano malpagati - ha proseguito il Pontefice - perché non è solo il tempo che spendono lì per fare scuola, poi devono prepararsi, pensare a ognuno degli alunni, come aiutarli ad andare avanti. È vero - ha aggiunto - è una ingiustizia, io ho presente il mio Paese, che è quello che conosco meglio: ebbene i professori per avere uno stipendio che sia utile devono fare almeno due turni, ma come si riesce con un impegno di due turni?".  

"Vi incoraggio - ha concluso il Papa - a rinnovare la vostra passione per l'uomo, non si può insegnare senza passione, mai, mai, chiudere la porta, spalancarle tutte perché tutti gli studenti abbiano speranza". Gli insegnanti, ha detto ancora il Papa, sono per natura "aperti al futuro, perché ci sono sempre nuove generazioni di giovani a cui trasmettere il patrimonio di conoscenze e di valori. Sul piano professionale - ha detto - è importante aggiornare le proprie competenze didattiche, anche alla luce delle nuove tecnologie, ma l'insegnamento non è solo un lavoro: è una relazione in cui ogni insegnante deve sentirsi interamente coinvolto come persona, per dare senso al compito educativo verso i propri allievi".

Albo dell'Istituto
<luglio 2020>
lumamegivesado
293012345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829303112
3456789
 
 
 
15/09/2019
 

- ISTITUTO SAN GABRIELE -
Via Cassia, km 16 (Loc. La Storta) - 00123 Roma (RM)
Tel. 06.302831 - Fax 06.30283850
powered by DOMUSMEDIA © | All rights reserved